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venerd́, 26 luglio 2013
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[aqua, terra, aria, fuoco] Stampa E-mail
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La guida all'ascolto

Alcune note e aneddoti raccontati da Antonio e Enrico  sui brani che compongono il CD [aqua, terra, aria, fuoco]

Uzza Mood
Uzza è il  piacevole venticello presente in Valtellina che da il titolo al brano. Il nome, in realtà, lo ha inventato il nostro amico Massimiliano- meglio conosciuto come Massi. Il brano si sviluppa su una melodia introdotta dalla chitarra che sfocia in un ritmo inusuale, tra  milonga, beguine  e il bolero. Antonio suona una chitarra classica (Godin) e Enrico il basso acustico (Epiphone)  con un breve intervento di contrabbasso nelle battute finali.
 
Chiara e Lorenzo
Chiara e Lorenzo è un pezzo "storico" del repertorio del DiTi Project, dice Enrico: "lo suoniamo  da una vita, ma questa volta abbiamo provato un arrangiamento nuovo, con alcuni cambi di tempo che lo rendono ancora più interessante". ANche in questo brano Antonio suona una chitarra Godin classica, e Enrico il basso acustico.
 
Cow Dance
il brano è una improvvisazione libera di Enrico nata durante la preparazione del progetto Fête Foreign del grande bassista Barre Philips ( www.feteforeign.com ).  Barre Philips  ha chiesto ad ogni musicista di scegliere un personaggio (un animale, una cosa, un astrazione) e di interpretarne  il linguaggio musicale. La ricerca, personale per ogni musicista, è durata circa due anni ed è sfociata in una performance presentata in prima nazionale al festival di musica contemporanea di Angelica in cui i musicisti -personaggi- si sono incontrati dialogando con i loro personali linguaggi in una babelica festa. Enrico ha scelto di essre "la mucca", o meglio "the cow". Dice Enrico ".. è difficile liberarsi da un linguaggio una volta che lo si è studiato molto. La "mucca" è molto presente nel DiTi, daltronde il suono del basso freetless e degli armonici mi ricorda muggiti e campanacci..", Dice Antonio sogghignate "...non ho parole, a volte Enrico insiste per suonare il pezzo con il suo mascherone da mucca africana, e la cosa sorprendente è che alla gente piace pure :-)" 

Milla Milla
La mucca si fonde con Milla Milla, uno dei brani più belli di Antonio e dedicato alla figlia Camilla. La struttura del brano vede e due temi distinti, uno introdotto dalla chitarra e uno introdotto dal basso che si sviluppano con un "solo" di Antonio. Antonio in questo brano usa la sua chitarra acustica Taylor.

Atrás do Vidro
Il brano ha una genesi curiosa: dice Antonio "... ero andato a casa di Enrico per alcune prove e lo ho trovato intento in una videoconferenza nella regia del suo piccolo studio, era chiaramente una cosa importante visto che parlava in inglese ed era in giacca e cravatta. Giurerei però che i pantaloni erano quelli della tuta - tanto la telecamera non li inquadrava. Di fatto Enrico mi ha fatto cenno di aspettare in sala ripresa che finisse l'incontro. Io lo vedevo dal vetro della regia e, mentre lo aspettavo è nato "Atrás do Vidro". In questo pezzo abbiamo voluto utilizzare la batteria incisa di Pietro Stefanoni, un grande amico e un grande batterista. Antonio suona la sua Taylor ed Enrico accompagna con il basso acustico. Per i soli abbiamo deciso di cambiare la timbrica dello strumento: Antonio usa una Gibson 175 e Enrico il contrabbasso
 

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Ecco un'altro brano storico di Antonio, le prime esecuzioni con i Jazz Bags (il trio di Enrico, Antonio e Sandro passarella) risalgono al secolo soccorso. Però non era  mai stata pubblicato e neppure inciso in duo.

Camogli
Quando Antonio ha scritto questo pezzo non stava pensando alla amena località ligure, bensì all'omonimo panino dell'autogrill in autostrada, meta frequente e notturna  di tanti musicisti di ritorno da qualche serata. Il brano è strutturato pensando ad una danza scandita da un accattivante tema di chitarra (Godin) e dal contrappunto del contrabbasso. Enrico fa un "solo" utilizzando bacchette e spazzole da batteria sul contrabbasso tra lo sguardo perplesso di Antonio e quello spaventato del liutaio. Alla fine nessun danno agli strumenti e un risultato sonoro interessante.

Sweet Whopper
Una ballad molto lenta dedicata a una dolce tipologia di pomondoro -sweet whopper appunto-. Antonio non la suona di frequente perchè teme che possa annoiare... a Enrico invece piace moltissimo anche per il solo di Antonio particolarmente interessante. La timbrica del brano ha un colore scuro e tipicamente Jazzistico a causa del suono vellutato della chitarra eletrica di Antonio e della profondità del contrabbasso. Un suono che è in grado di mettere in crisi anche gli impianti HI-FI HI-END a causa della grande necessità di controllo sulle frequenze medio basse richieste per la resa fedele dei due strumenti.

Summertime – live take
La traccia che chiude il CD è registrata dal vivo nell'auditorium del Laboratorio Musicale di Lecco il 23 Luglio 2005 durante una serata particolare a cui sono stati invitati gli iscritti al sito ed alcuni amici, forse per il vino Brut servito in platea  e nonostante il caldo torrido (di accendere i condizionatori non se ne parlava - si stava registrando perbacco), di fatto la serata è stata piacevole. Qualche registrazione è disponibile in formato MP3 sul sito (il CD, anche in formato multitraccia DTS è per ora disponibile solo a chi ne fa richiesta a Enrico o Antonio). L'arrangiamento di Summertime è molto particolare, interessante la parte "sequencer like" del basso di Enrico e l'ottimo sviluppo ad accordi del solo di Antonio.


Buon ascolto